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mercoledì, luglio 11, 2007

Una delle attività “facilitatrici” di comunicazione e relazione in comunità educative come la casetta residenziale in cui sono educatore professionale, è l’attività di “produzione” “insieme” di piccoli progetti ben individualizzabili e riconoscibili (“viventi” e da toccare con mano). I regalini per le famiglie, gli scaffali per il reparto, oggetti vari per personalizzare le stanze di ognuno dei ragazzi, piccoli giochi, ecc… Tutto questo costruito, restaurato, montato, provato, insieme al/ai ragazzo/i, accresce la condivisione nell’ambiente della casetta, diventa comunicazione, anche col ragazzo autistico, finanche col ragazzo con un cognitivo molto basso, comunicazione di affettività, di interesse, di scambio relazionale. Il ragazzo sarà poi più o meno protagonista o “spettatore”, ma l’importante è la con-partecipazione e la condivisione affettiva di quel momento. Nasce in questo laboratorio la storia di “Pinocchio e Zeppetto”,
domenica, agosto 06, 2006

Anche quest’anno, la casetta Aquattro ha realizzato delle T-shirt per continuare a sostenere, attraverso l'ASEM Italia l'adozione a distanza di Augusto, un bambino del Mozambico. Il progetto iniziato nel 2000, fino ad oggi ha visto la partecipazione della redazione di Fantasia Broiola, il giornale dei ragazzi del Villaggio Litta, delle casette Aquattro e Acinque e di tanti altri operatori. Per richiedere la T-shirt e/o per maggiori informazioni sul progetto, lascia un commento qui sotto con gli estremi per ricontattarti, oppure contatta direttamente la casetta Aquattro 06.94541245 , o ancora scrivi a mauro.biani[at]gmail.com
lunedì, luglio 03, 2006
E’ iniziata così, per una proposta di utilizzo di una mia vignetta da parte di Pier Maria Mazzola (tra l’altro ex direttore di Nigrizia), una collaborazione con "Amani". Conoscevo "Amani" molto poco, ma sapevo dei suoi progetti e della sua “fratellanza” con Peacelink. E’ iniziata così dicevo, quasi per caso. Poi mi è arrivato il numero di giugno con la mia vignetta e ho letto tutto il giornale. Ho scoperto una piccola ma eccezionale pubblicazione. Eccezionale per i suoi pezzi ed i suoi collaboratori, per i suoi progetti, per la sua informazione sull’Africa. Il giornale (arrivato al numero di luglio, e con altre mie vigne) si può anche leggere in pdf e lo consiglio caldamente a tutti. E segnalo l’articolo uscito col numero di giugno (che riporto integralmente) di Renato Kizito Sesana (giornalista e padre comboniano, socio fondatore di Amani) per i motivi che voi troverete leggendolo, ma dedicato soprattutto ai colleghi del Villaggio Litta, per il difficile momento (non lo racconterò stavolta, ma chi lavora al Villaggio con me può ben capire) che stiamo attraversando. Buona lettura.
L’Apocalisse dei piccoli Chi pretende di conoscere le idee di Dio e chi, semplicemente, sa scorgere il Dio che viene. di Renato Kizito Sesana Viviamo, dicono, in tempi difficili. Anzi alcuni affermano che stiamo vivendo gli ultimi tempi, e vedono in corso una gigantesca lotta fra il Bene e il Male. Naturalmente loro stanno dalla parte del Bene, e beati loro che hanno le idee così chiare.
martedì, giugno 27, 2006
 
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N.B. Gli articoli usciti su "Città Tuscolana" e su "Vita" (giornali con cui collaboro solitamente come vignettista) sono stati pubblicati con il consenso del papà di Lele.
giovedì, giugno 15, 2006

E’ bello fare l’educatore professionale con ragazzi diversamente abili mentali e residenziali al Villaggio E. Litta. E’ bello quanto fare vignette e non ho intenzione né di lasciare il lavoro di educatore né la passione e la “necessità” delle vignette, dell’espressione grafica e scultorea. Sono per me attività complementari, e la vita quotidiana con la "differenza" e la "difficoltà supplementare" ha continuo bisogno di creatività nella relazione e nella quotidianità coi ragazzi (autori satirici veri, "duri e puri"), che ci costringono beneficamente all’attenzione a quel punto di vista “altro”, essenziale per “vedere” e ribaltare l’immagine stereotipata e stanca del nostro reale, al fine di ri-conoscere meglio la Realtà. Come una buona vignetta, parlano chiaro svelando le nudità dei re. E poi ti costringono al confronto con tutta la nostra umanità e disumanità. E colgono di sorpresa. Lele ci ha spesso sorpreso, coi suoi slanci di affettività corporea e con le sue frasi ironiche, gettate a sorprenderti tra i suoi mille momenti iperattivi e le sue ossessive richieste. Sulla stanchezza prevaleva allora il nostro sorriso grato e commosso e la comprensione di una vera relazione, che svelava l’altro modo più Umano di guardare la vita. Lele, nonostante fosse molto spesso “incontenibile” e stressante, era un ragazzo molto amato, proprio per questo suo forte carattere, capace di scegliere e di instaurare relazioni durature e beneficamente selettive. E ci ha di nuovo sorpreso, parlando ancora di umanità alla nostra umanità. E ha parlato della morte. L’altra mattina, quando un’operatrice è andata a svegliarlo, ha continuato a dormire. Era morto nel sonno, a 17 anni. Il dolore immenso ha svegliato i ricordi e gli affetti, e le riflessioni sul senso del nostro operare lavorativo, finanche sulla vita. Le frustrazioni dovute a pretese immortali, proprie della nostra società, e salvifiche, di certe malinterpretate professioni d’aiuto, hanno lasciato il posto alle svelate “contraddizioni”, anzi, per meglio dire, “condizioni” umane. Alla fine conta solo la Relazione e dividere pezzi di strada assieme. Nessuno salva nessuno, ci si “salva” solo insieme. La partenza di Lele ha drammaticamente colto nel sonno anche noi, risvegliandoci però, almeno per alcuni preziosi e duraturi momenti, alla vita. P.s. ieri Roberto, un collega, mi diceva: - Un’immagine mi viene alla mente, ripresa da una delle tante situazioni in cui Lele c'ha fatto ridere nella sua semplicità ed immediatezza. Ricordo un giorno in cui sua mamma era venuta a trovarlo ed era sdraiata sul muretto. Allora Lele disse: - cori, cori, chiama l'ambulanza che mamma è morta!!! - E lei per tutta risposta aveva alzato in maniera plateale le corna.... Ecco, allora mi viene in mente questa immagine: noi tutti che gridiamo: - cori, cori, Lele è morto, oddio!!! - e Lele, mentre se ne va di spalle col pallone sottobraccio, ci mostra le corna... Non so se è poetica, però verrebbe una bella vignetta. – Accontentato, caro Roberto. Con un forte groppo in gola.
lunedì, giugno 12, 2006
Ciao Lele
La storia della partita. Di Emanuele
C’era una volta le partite che sono giocate, arriva il dinosauro gioca a pallone, arriva lele che gioca a pallone con papino e giocano pure nonna e teresa arriva l’ambulanza e viene a prendere mamma che si è sentita male perché c’ha la febbre. Mamma ha fatto la birichina. Papino domanda a lele che ore sono so’ le 7 e papino torna a disegnare al computer.
(la storia è stata raccontata da Emanuele che ha reso protagonisti i suoi disegni fatti antecedentemente e che vedete qui sopra riprodotti)
mercoledì, giugno 07, 2006
lunedì, gennaio 30, 2006
domenica, luglio 17, 2005
La casetta Aquattro ha realizzato delle T-shirt per continuare a sostenere, attraverso l'ASEM l'adozione a distanza di Augusto, un bambino del Mozambico. Il progetto iniziato nel 2000, fino ad oggi ha visto la partecipazione della redazione di Fantasia Broiola, il giornale dei ragazzi del Villaggio Litta, delle casette Aquattro e Acinque e di tanti altri operatori del Villaggio Litta. Per richiedere la T-shirt, contatta direttamente la casetta Aquattro (06-94541245) oppure scrivi una email a broiolo@libero.it
Clicca ogni immagine qui sotto e vedi i nostri Testimonials
in tutto il loro splendore :-))))
  
  
 
P.S. Se qualche "inconsapevole" testimonials passa di qui e vuole ritirare la sua immagine, sappia che l'iniziativa è seria, seppure le foto sono scherzosamente truccate con photoshop. Naturalmente il suo volere sarà rispettosamente e doverosamente eseguito, e se crede, la sua immagine sarà immediatamente rimossa dal blog. Basta, all'uopo, lasciare un commento quà sotto o inviare una email a broiolo@libero.it
In attesa di comunicazioni di George, Meg, i Doors, gli editori di "Life", Luca Cordero di Montezemolo, eredi De Curtis, o di Francesco Totti, rinnoviamo l'invito a sostenere con una T-shirt l'adozione a distanza di Augusto.
sabato, maggio 14, 2005
giovedì, gennaio 20, 2005
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte 
Autore: Haddon Mark; Prezzo: € 16,00; 247 pp.; Anno 2003, Editore Einaudi, Collana Supercoralli Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare... Recensione 1 ; recensione 2 ; recensione3
sabato, luglio 24, 2004
martedì, giugno 29, 2004
lunedì, maggio 10, 2004
lunedì, maggio 03, 2004
mercoledì, aprile 28, 2004
mercoledì, aprile 21, 2004
venerdì, aprile 16, 2004
sabato, aprile 10, 2004
giovedì, aprile 08, 2004
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